RAMSES CONSULTING NEWS n. 746 – 3 dicembre 2025
A sostegno degli investimenti delle PMI
Come funziona
La misura “Beni strumentali – Nuova Sabatini” rappresenta uno dei principali strumenti messi a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere i progetti di investimento delle piccole e medie imprese.
L’obiettivo è agevolare l’accesso al credito finalizzato all’acquisto di beni strumentali nuovi (macchinari, impianti, attrezzature, tecnologie), riducendo l’onere finanziario attraverso un contributo statale che abbatte il costo degli interessi.
Il meccanismo è semplice:
– l’impresa ottiene un finanziamento o un contratto di leasing da una banca/intermediario per acquistare i beni;
– il MIMIT riconosce un contributo in conto impianti, calcolato sugli interessi di un finanziamento “standard” di durata quinquennale e tasso fisso prestabilito.
Di conseguenza, per lo stesso investimento, l’impresa sostiene una spesa inferiore perché una parte degli interessi viene coperta dallo Stato.
Chi può richiedere la Nuova Sabatini
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese che, al momento della domanda:
- risultano costituite regolarmente e iscritte al Registro delle imprese (o, se previsto, al Registro imprese di pesca);
- non si trovano in liquidazione volontaria;
- non sono soggette a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- non rientrano nella definizione di “impresa in difficoltà” in base alla normativa comunitaria sugli aiuti di Stato;
- non hanno aiuti europei oggetto di recupero non rimborsati;
- dispongono di sede legale o unità locale in Italia (per imprese estere è sufficiente un’unità locale al momento della richiesta di erogazione).
La misura è aperta alla quasi totalità dei settori produttivi, compresi agricoltura e pesca, con una principale eccezione: sono escluse le imprese che operano nei servizi finanziari e assicurativi.
Per la linea “Nuova Sabatini Capitalizzazione” sono richiesti ulteriori requisiti:
possono beneficiarne solo le PMI costituite in forma di società di capitali, impegnate in un percorso di rafforzamento patrimoniale attraverso un aumento di capitale conforme alle regole previste dal decreto attuativo.
Investimenti ammissibili
La misura sostiene l’acquisto, anche tramite leasing, di:
- macchinari
- impianti
- attrezzature
- altri beni strumentali ad uso produttivo
- hardware, software e tecnologie digitali
I beni devono:
- essere nuovi di fabbrica;
- rientrare nelle immobilizzazioni materiali di bilancio (B.II.2, B.II.3, B.II.4) oppure nei beni immateriali come software e soluzioni digitali;
- possedere autonomia funzionale (non semplici componenti);
- essere coerenti con l’attività svolta dall’impresa.
Sono esclusi, tra gli altri:
terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati, immobilizzazioni in corso, acconti.
Caratteristiche del finanziamento
Il finanziamento o leasing deve rispettare requisiti specifici:
- durata massima 5 anni;
- importo complessivo (sommando tutte le operazioni Sabatini dell’impresa) tra 20.000 e 4.000.000 euro;
- destinazione integrale agli investimenti ammissibili;
- copertura fino al 100% del programma di spesa.
È possibile richiedere il supporto del Fondo di Garanzia per le PMI, che può coprire fino all’80% dell’importo finanziato, facilitando ulteriormente l’ottenimento del credito.
Come viene calcolato il contributo del MIMIT
Il vantaggio principale della misura è il contributo in conto impianti riconosciuto dal MIMIT.
Questo contributo viene determinato sulla base di un finanziamento convenzionale:
– durata: 5 anni;
– importo: pari al valore ammesso dell’investimento;
– tasso di interesse fisso variabile in base alla tipologia di intervento.
I tassi convenzionali sono:
– 2,75% per investimenti ordinari;
– 3,575% per investimenti in beni Industria 4.0 o Green;
per la linea Capitalizzazione:
– 3,575% per medie imprese;
– 5% per micro e piccole imprese.
Un tasso convenzionale più alto corrisponde a un maggiore contributo complessivo per l’impresa.
Le quattro linee della Nuova Sabatini
La misura si articola in quattro varianti principali.
1. Nuova Sabatini ordinaria
È la versione base, che riguarda investimenti in beni strumentali nuovi non rientranti nelle categorie 4.0 o Green.
Il contributo è calcolato con tasso convenzionale del 2,75%.
Non sono richiesti ulteriori requisiti tecnici oltre quelli generali.
2. Nuova Sabatini 4.0
Dedicata ai beni legati alla trasformazione digitale e all’Industria 4.0, come:
– macchinari interconnessi;
– sistemi di automazione e controllo;
– software integrati nella gestione dei processi produttivi.
I beni devono:
– rientrare negli elenchi dell’Allegato 4.0 alla circolare ministeriale;
– soddisfare requisiti tecnici specifici (interconnessione, integrazione, ecc.).
Il contributo è calcolato con tasso convenzionale del 3,575%.
3. Nuova Sabatini Green
Rivolta agli investimenti che migliorano l’impatto ambientale dei processi o dei prodotti, ad esempio:
– riduzione dei consumi energetici;
– diminuzione delle emissioni;
– minori impatti ambientali;
– uso più efficiente delle risorse.
L’investimento deve essere accompagnato da una certificazione ambientale, di processo o di prodotto, tra quelle previste negli allegati dedicati.
Anche in questo caso, il tasso convenzionale è del 3,575%.
4. Nuova Sabatini Capitalizzazione
Pensata per PMI costituite in forma di società di capitali che:
– realizzano un investimento in beni strumentali;
– eseguono contestualmente un aumento di capitale sociale.
L’impresa deve rispettare specifici vincoli in materia di rafforzamento patrimoniale.
Il contributo è calcolato su un finanziamento convenzionale di 5 anni con tassi:
– 5% per micro e piccole imprese;
– 3,575% per medie imprese.
Come si svolge la procedura
Presentazione della domanda
- L’impresa definisce il progetto di investimento (beni, importi, linea prescelta).
- Si rivolge a una banca o intermediario finanziario aderente per richiedere il finanziamento.
- La banca effettua la valutazione creditizia e, in caso positivo, inoltra la domanda al MIMIT.
- Il MIMIT, verificata la disponibilità, emette il provvedimento di concessione.
Realizzazione dell’investimento
Dopo la concessione:
– l’impresa deve completare l’investimento (ordine, consegna, fatture e pagamento a saldo) nei tempi previsti, di norma entro 12 mesi dalla stipula del finanziamento;
– la data di ultimazione coincide generalmente con l’ultima fattura o l’ultimo verbale di consegna.
Erogazione del contributo
Al termine dell’investimento e dei pagamenti:
– l’impresa presenta la Richiesta Unica di Erogazione tramite la piattaforma ministeriale;
– il contributo viene erogato in più quote annuali (fino a 6), secondo il piano stabilito;
– per ogni quota è necessaria una specifica richiesta nei tempi indicati.
Regime di aiuto e cumulo
La misura è classificata come aiuto di Stato in esenzione, nel rispetto della normativa europea.
È possibile cumulare la Nuova Sabatini con altri incentivi, purché:
– non si superino le intensità massime di aiuto;
– non si finanzi due volte lo stesso costo.
Vantaggi per l’impresa
In sintesi, la misura permette di:
– facilitare l’accesso al credito delle PMI;
– sostenere l’acquisto di beni strumentali nuovi;
– incentivare investimenti: finalizzati al rafforzamento patrimoniale (Capitalizzazione), con contenuto tecnologico avanzato (4.0), orientati alla sostenibilità (Green).
Accesso più agevole al credito
Le banche sono più propense a finanziare perché:
- operano in un quadro definito dal MIMIT;
- possono utilizzare la garanzia del Fondo PMI fino all’80%.
Risultato: maggiori possibilità di ottenere finanziamenti per beni produttivi.
Riduzione del costo del finanziamento
L’impresa paga regolarmente le rate, ma:
- riceve un contributo in conto impianti;
- il contributo riduce in concreto il peso degli interessi.
In questo modo, l’investimento ha un costo effettivo inferiore.
Maggior convenienza per 4.0 e Green
Per investimenti tecnologici o sostenibili, il tasso convenzionale più elevato (3,575%) genera un contributo maggiore a parità di spesa, rendendo più conveniente adottare soluzioni innovative.
Rafforzamento patrimoniale (Capitalizzazione)
Con la linea Capitalizzazione:
- l’impresa sostiene investimenti produttivi;
- rafforza il capitale sociale;
- ottiene un contributo più elevato (fino al 5% per micro e piccole imprese).
Il beneficio è duplice: nuovi beni e maggiore solidità finanziaria.
Alcuni esempi applicativi
Per comprendere meglio i benefici ottenibili attraverso la Nuova Sabatini 2026, è utile considerare alcuni esempi pratici di investimenti effettuati dalle imprese.
1. Acquisto di Beni Strumentali ordinari
Un’officina meccanica specializzata nella produzione di componenti decide di acquistare un macchinario CNC per migliorare precisione e produttività. L’investimento ha un valore di 150 mila euro e riguarda un bene strumentale tradizionale, non rientrante tra le tecnologie 4.0 in quanto non interconnesso ai sistemi aziendali. L’impresa ottiene un finanziamento bancario con un tasso di interesse del 3%.
In questo caso l’azienda può accedere alla Nuova Sabatini con l’aliquota ordinaria del 2,75%, beneficiando di un contributo che copre una parte degli interessi relativi al finanziamento quinquennale, riducendo così il costo effettivo dell’investimento.
2. Investimento Industria 4.0
Un’impresa che produce componenti per il settore automobilistico investe in un macchinario CNC interconnesso al sistema MES aziendale, capace di monitorare in tempo reale la produzione e la gestione del magazzino. L’investimento ammonta a 300 mila euro.
Poiché il bene rientra tra quelli previsti dall’Allegato A relativi alle tecnologie Industria 4.0, l’azienda può beneficiare dell’aliquota maggiorata del 3,575%, ottenendo un contributo più elevato rispetto alla Sabatini ordinaria per la copertura di parte degli interessi sul finanziamento.
3. Investimento Green
Un’impresa operante nel settore del packaging acquista una nuova linea di confezionamento dotata di motori ad alta efficienza energetica e sistemi progettati per ridurre i consumi e l’impatto ambientale.
Grazie alle caratteristiche tecnologiche dell’impianto, l’investimento rientra nella Nuova Sabatini Green e consente all’impresa di accedere al tasso convenzionale del 3,575%, con un contributo finalizzato a coprire parte degli interessi del finanziamento.
4. Capitalizzazione micro o piccola impresa
Una startup attiva nella produzione di componenti meccanici decide di acquistare una stampante 3D industriale per la prototipazione rapida. Contestualmente, i soci deliberano un aumento di capitale sociale, rafforzando la struttura patrimoniale dell’impresa.
In questo caso l’azienda può accedere alla misura Sabatini Capitalizzazione, che prevede un’aliquota maggiorata fino al 5%, ottenendo così un contributo più elevato rispetto alle altre tipologie di intervento.
Per approfondire
Modalità e termini di presentazione delle domande
Limiti di intensità di aiuto e cumulabilità
Banche/intermediari finanziari di riferimento






