RAMSES CONSULTING NEWS n. 777 – 29 aprile 2026
Fino ad esaurimento risorse
Il Contratto di sviluppo Agroindustria rappresenta uno degli strumenti principali per sostenere gli investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, come definiti dall’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
La misura finanzia programmi di sviluppo di dimensione rilevante, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese e favorire innovazione, sostenibilità e crescita delle filiere agroindustriali.
Importi minimi di investimento
Per accedere alle agevolazioni è necessario rispettare soglie minime di investimento:
- Programma complessivo: € 7,5 milioni (fino a € 50 milioni per Fast Track)
- Impresa proponente: € 3 milioni
- Imprese aderenti (max 4): € 1,5 milioni ciascuna
Condizioni di accesso
L’accesso è subordinato al possesso di almeno due dei seguenti requisiti:
- impatto positivo sull’occupazione
- sviluppo o consolidamento di filiere produttive
- presenza sui mercati esteri o attrazione di investimenti esteri
- innovazione di prodotto, processo o organizzazione
- sostenibilità ambientale (efficientamento energetico, riduzione emissioni, economia circolare, recupero di strutture dismesse)
Per accedere alla corsia preferenziale Fast Track, è necessario soddisfare almeno tre requisiti.
Tipologie di progetti ammissibili
Sono finanziabili programmi di investimento che prevedono:
- creazione di nuove unità produttive
- ampliamento di unità esistenti
- riconversione produttiva (diversificazione dei prodotti)
- ristrutturazione con miglioramento significativo del processo produttivo
- acquisizione di unità produttive in aree di crisi
Gli interventi devono generare benefici concreti, come aumento dell’efficienza, miglioramento della qualità o riduzione dell’impatto ambientale.
Localizzazione e avvio degli investimenti
I progetti possono essere realizzati su tutto il territorio nazionale.
È fondamentale che gli investimenti:
- siano avviati dopo la presentazione della domanda
- non risultino già impegnati in modo vincolante prima della richiesta
Non costituiscono avvio del progetto:
- acquisto del terreno
- studi preliminari o richieste di autorizzazione
Intensità delle agevolazioni
Le agevolazioni variano in base alla dimensione dell’impresa e alla localizzazione:
| Dimensione impresa | Sud Italia | Centro-Nord |
|---|---|---|
| Piccola impresa | 60% | 50% |
| Media impresa | 50% | 40% |
| Grande impresa | 40% | 30% |
Imprese agricole: quando possono accedere
Un importante chiarimento introdotto dalla Circolare direttoriale 2 febbraio 2026 n. 252 riguarda l’ammissibilità delle imprese agricole.
In particolare:
- le imprese agricole possono accedere anche senza codice ATECO manifatturiero
- è determinante la natura dell’investimento, non quella dell’impresa
- sono ammissibili solo interventi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
- restano esclusi gli investimenti legati alla produzione agricola primaria
Compatibilità con i programmi regionali (CSR 2023–2027)
I progetti devono essere coerenti con i Complementi regionali per lo sviluppo rurale (CSR).
L’iter prevede che:
- Invitalia richieda un parere alle Regioni sulla compatibilità del progetto
- il parere includa anche la verifica dei requisiti ambientali
- in assenza di risposta entro 30 giorni, il progetto si considera comunque compatibile
Regole specifiche per le grandi imprese
Per le grandi imprese sono previsti obblighi aggiuntivi:
- dimostrazione dell’effetto incentivante dell’aiuto
- presentazione di uno scenario controfattuale (cosa accadrebbe senza incentivo)
- calcolo del funding gap, ovvero il fabbisogno finanziario necessario a rendere sostenibile l’investimento
L’importo dell’agevolazione:
- non può superare il differenziale di costo rispetto allo scenario alternativo
- deve limitarsi al minimo necessario per garantire la redditività del progetto
A supporto della domanda è richiesto l’utilizzo del modello ufficiale per la quantificazione del funding gap, predisposto da Invitalia.
In sintesi
Il Contratto di sviluppo Agroindustria è uno strumento strategico per sostenere investimenti rilevanti lungo tutta la filiera agroalimentare, con un’attenzione crescente a innovazione, sostenibilità e integrazione territoriale.
Le recenti disposizioni hanno ampliato la platea dei beneficiari, includendo anche le imprese agricole, a condizione che gli investimenti siano orientati alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti.







