RAMSES CONSULTING NEWS n. 735 – AGGIORNAMENTO 06 marzo 2026
Per le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato un Avviso pubblico destinato alla selezione di progetti di investimento per l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (FER). L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027).
Proroga termine presentazione domande
Le domande possono essere presentate fino alle ore 10:00 del 3 luglio 2026, secondo la proroga disposta il 18 febbraio 2026.
La misura mette a disposizione 262 milioni di euro per sostenere la realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo energetico delle imprese, con la possibilità di integrare sistemi di accumulo.
L’obiettivo della misura è rafforzare il sistema produttivo del Mezzogiorno attraverso investimenti che consentano alle imprese di migliorare l’efficienza energetica, ridurre i costi operativi e aumentare la competitività.
Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, comprese le reti di imprese con soggettività giuridica, che intendono realizzare investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
Gli interventi devono essere realizzati all’interno di aree industriali, artigianali o produttive situate nelle regioni ammissibili: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il bando è aperto sia alle PMI sia alle grandi imprese. Tuttavia, il 60% delle risorse disponibili è riservato alle PMI, con una quota minima del 25% destinata a micro e piccole imprese, al fine di sostenere le realtà produttive più piccole, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai capitali necessari per investimenti energetici.
Per risultare ammissibili, le imprese devono:
- essere regolarmente costituite e attive nel Registro delle imprese;
- non trovarsi in condizioni di difficoltà economico-finanziaria secondo la normativa europea;
- non essere soggette a procedure concorsuali o a ordini di recupero di aiuti di Stato.
È inoltre richiesto il possesso di almeno un bilancio approvato oppure, per imprese individuali e società di persone, la presentazione di almeno una dichiarazione dei redditi.
Le imprese devono risultare in regola con gli obblighi contributivi e non devono aver effettuato delocalizzazioni nei due anni precedenti la domanda, né impegnarsi a realizzarle nei due anni successivi al completamento del progetto.
Sono ammesse anche imprese con sede legale all’estero, purché iscritte nel registro del Paese di appartenenza e in grado di dimostrare, al momento della prima richiesta di erogazione del contributo, la disponibilità dell’unità produttiva situata in Italia e la titolarità dell’utenza elettrica.
Restano esclusi:
- lavoratori autonomi;
- imprese operanti nei settori carbonifero, della produzione primaria agricola e della pesca e acquacoltura.
Le imprese devono inoltre aver adempiuto all’obbligo di stipula di polizze assicurative contro i danni da calamità naturali, qualora la domanda venga presentata oltre il termine previsto dalla normativa.
Ogni progetto deve riguardare una sola unità produttiva, situata in aree industriali o produttive (zona D o assimilata) in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti.
Scadenze
| Attività | Data / Termine |
|---|---|
| Apertura sportello (presentazione domande) | 03 dicembre 2025 – ore 10:00 |
| Chiusura sportello (presentazione domande) | 03 luglio 2026 – ore 10:00 |
| Completamento del progetto | Entro 18 mesi dalla data del provvedimento di ammissione |
| Presentazione rendicontazione finale | Entro 90 giorni dalla conclusione del progetto |
Agevolazioni previste
Il bando MASE per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili prevede un contributo a fondo perduto in conto capitale destinato alla realizzazione di nuovi impianti o al potenziamento di impianti esistenti.
L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di investimento. Ad esempio, per le medie imprese il contributo può coprire fino al 55% delle spese ammissibili.
L’agevolazione è finalizzata esclusivamente a progetti destinati all’autoconsumo energetico dell’unità produttiva.
La percentuale di contributo dipende da diversi fattori, tra cui:
- dimensione dell’impresa;
- caratteristiche dell’intervento;
- eventuale accesso a premialità previste dal bando.
Fotovoltaico
| Tipo impresa | Agevolazione base | Premialità ISO 50001 | Premialità moduli ENEA classe A | Premialità moduli ENEA classe B/C | Agevolazione massima conseguibile |
|---|---|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 58% | +2% | +2% | +5% | 65% |
| Media impresa | 48% | +2% | +2% | +5% | 55% |
| Grande impresa | 38% | +2% | +2% | +5% | 45% |
Nota: l’agevolazione massima è calcolata sommando l’agevolazione base con la premialità relativa ai moduli fotovoltaici iscritti al Registro ENEA di classe B o C.
Termo-fotovoltaico
| Tipo di impresa | Agevolazione base | Premialità ISO 50001 | Agevolazione massima con premialità |
|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 63% | +2% | 65% |
| Media impresa | 53% | +2% | 55% |
| Grande impresa | 43% | +2% | 45% |
Nota: la premialità è riconosciuta alle imprese che possiedono la certificazione ISO 50001, relativa ai sistemi di gestione dell’energia, e determina un incremento del 2% dell’agevolazione base.
Sistemi di accumulo
| Tipo di impresa | Agevolazione base | Premialità ISO 50001 | Agevolazione massima con premialità |
|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 48% | +2% | 50% |
| Media impresa | 38% | +2% | 40% |
| Grande impresa | 28% | +2% | 30% |
Nota: le imprese in possesso della certificazione ISO 50001 (sistema di gestione dell’energia) possono ottenere un incremento del 2% rispetto all’agevolazione base prevista dal bando.
Modalità di accesso
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale PNRIC-FTV disponibile nell’area clienti del GSE.
Lo sportello è aperto:
- dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2025
- alle ore 10:00 del 3 luglio 2026.
Una volta chiuso lo sportello, il MASE e il GSE pubblicheranno l’elenco delle domande ordinate in base al punteggio attribuito secondo i criteri di valutazione previsti dall’avviso.
Sulla base di tale ordine, il GSE procederà con l’istruttoria delle domande. I provvedimenti finali di concessione o esclusione saranno comunicati direttamente dal MASE.
Nel caso in cui le risorse disponibili risultino esaurite prima dell’istruttoria di tutte le domande presentate, il Ministero comunicherà ai soggetti proponenti la mancata istruttoria per esaurimento della dotazione finanziaria.
Le domande non istruite potranno tuttavia essere successivamente valutate qualora si rendano disponibili ulteriori risorse derivanti da revoche o decadenze.
Investimenti ammissibili
Sono finanziabili progetti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili mediante l’installazione di:
- impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo immediato;
- sistemi di accumulo elettrochimico (behind-the-meter) per consentire l’autoconsumo differito.
Gli impianti devono avere una potenza nominale compresa tra 10 kW e 1.000 kW.
L’installazione deve avvenire esclusivamente su edifici esistenti dell’unità produttiva o su coperture di strutture pertinenziali.
L’energia prodotta deve essere destinata all’autoconsumo dell’unità produttiva. L’eventuale energia eccedente non accumulata deve essere ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni, contribuendo all’alimentazione del Fondo nazionale per il reddito energetico.
Nel caso di sistemi di accumulo, questi devono assorbire almeno il 75% dell’energia su base annua dall’impianto FER collegato. Inoltre, la capacità di stoccaggio deve essere dimensionata in modo che l’energia prodotta e autoconsumata non superi il 90% su base annua.
È consentito il potenziamento di impianti esistenti, mentre non è ammesso il rifacimento totale.
I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 18 mesi dal provvedimento di concessione.
Spese ammissibili
Sono finanziabili le spese direttamente connesse alla realizzazione degli impianti per l’autoproduzione energetica.
Tra i costi ammissibili rientrano:
- acquisto e installazione di moduli fotovoltaici o termo-fotovoltaici;
- inverter, sistemi di connessione elettrica e strutture di sostegno;
- sistemi di accumulo elettrochimico;
- opere civili strettamente necessarie alla realizzazione dell’impianto;
- sistemi di monitoraggio e contabilizzazione dell’energia prodotta e consumata;
- spese tecniche per progettazione, direzione lavori e collaudo, entro i limiti previsti dall’avviso.
Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda e riguardare beni nuovi di fabbrica.
Non sono invece ammissibili:
- impianti destinati alla vendita di energia;
- investimenti avviati prima della candidatura;
- acquisto di immobili o terreni;
- interventi di manutenzione non direttamente connessi al progetto;
- sistemi off-grid o configurazioni incompatibili con i requisiti ambientali DNSH.
Criteri di valutazione
Le domande sono valutate attraverso un sistema di punteggio fino a 100 punti, che determina l’ordine di accesso all’istruttoria.
I criteri riguardano due ambiti principali:
- Solidità economico-finanziaria dell’impresa
- Qualità tecnica del progetto
Tra gli indicatori economico-finanziari analizzati rientrano:
- copertura finanziaria delle immobilizzazioni;
- copertura degli oneri finanziari;
- indipendenza finanziaria;
- incidenza della gestione caratteristica sul fatturato.
Sono inoltre previsti punteggi premiali per il possesso della certificazione di parità di genere e del rating di legalità.
Dal punto di vista tecnico, uno dei parametri più rilevanti è la quota di energia autoconsumata, ossia il rapporto tra energia prodotta da FER e prelievi dalla rete elettrica.
In caso di parità di punteggio prevale:
- l’ordine cronologico di presentazione della domanda;
- in ulteriore parità, il progetto con il minor costo richiesto.
Conclusioni
Il bando MASE rappresenta un’importante opportunità per le imprese del Sud Italia che intendono investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili e ridurre la propria dipendenza energetica.
Attraverso il sostegno alla realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici fino a 1 MW di potenza, la misura contribuisce a:
- favorire la diffusione delle energie rinnovabili;
- migliorare la competitività delle imprese;
- sostenere la transizione energetica;
- contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici europei.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche di transizione verde e digitale promosse dal Programma Nazionale RIC 2021-2027, con l’obiettivo di rafforzare la crescita economica e l’innovazione del sistema produttivo delle regioni del Mezzogiorno.
Consulenza strategica con Ramses Consulting
RAMSES CONSULTING offre una consulenza mirata per aiutare le PMI a sfruttare al meglio queste opportunità, dalla preparazione della documentazione alla realizzazione del progetto.
Con il nostro supporto, le imprese potranno ottimizzare gli investimenti, massimizzare i vantaggi fiscali e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità
Per approfondire
Decreto direttoriale 30 ottobre 2025
Modello Relazione Tecnica Asservata
Modello Asservazione dati di bilancio
Elenco Comuni
Contratto standard di Ritiro dell’energia
Modello DSAN








