RAMSES CONSULTING NEWS n. 771 – 10 aprile 2026
Fino ad esaurimento fondi
Cos’è
Il nuovo sportello dedicato ai Contratti di sviluppo per i semiconduttori rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui il legislatore intende rafforzare la competitività tecnologica del sistema produttivo nazionale.
La misura è finanziata dal Fondo istituito dall’articolo 23 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, con una dotazione complessiva pari a 3,292 miliardi di euro.
L’obiettivo è sostenere in modo strutturale lo sviluppo della filiera dei microprocessori, favorendo sia la ricerca e l’innovazione sia l’insediamento di nuove capacità produttive sul territorio nazionale.
In questo contesto, i Contratti di sviluppo vengono utilizzati come leva operativa per accompagnare programmi di investimento di grande dimensione, in grado di incidere concretamente sull’evoluzione industriale del Paese.
Finalità dell’intervento
I programmi di sviluppo devono inserirsi in una strategia più ampia di rafforzamento della filiera nazionale dei semiconduttori, anche attraverso l’attrazione di investimenti esteri.
In particolare, gli interventi devono contribuire a uno o entrambi i seguenti obiettivi:
- rafforzare e sviluppare la capacità produttiva nazionale dei semiconduttori, intervenendo su singole fasi o sull’intero processo produttivo;
- sostenere la crescita tecnologica delle imprese appartenenti alla catena di approvvigionamento.
Le agevolazioni possono essere riconosciute anche nell’ambito del Chips Act europeo, previa notifica alla Commissione UE, rafforzando ulteriormente la dimensione strategica dell’intervento.
Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che intendano realizzare programmi di sviluppo industriale o interventi per la tutela ambientale.
I progetti possono essere presentati:
- da singole imprese;
- oppure in forma congiunta, anche attraverso contratti di rete.
I programmi possono includere, oltre agli investimenti produttivi, anche attività di ricerca, sviluppo e innovazione, contribuendo così a costruire progetti integrati lungo l’intera filiera.
Cosa finanzia
La misura sostiene programmi di investimento di rilevante dimensione, finalizzati allo sviluppo industriale e tecnologico del settore.
In particolare, sono ammissibili:
- investimenti produttivi;
- interventi di riconversione industriale;
- progetti di ricerca e sviluppo;
- iniziative integrate lungo la filiera dei semiconduttori.
In linea con la disciplina dei Contratti di sviluppo, i programmi devono prevedere un investimento minimo pari a 20 milioni di euro, a conferma della natura strategica e strutturale degli interventi finanziati.
Tipologie di agevolazione
Le imprese possono accedere a diverse forme di sostegno, anche in combinazione tra loro, in funzione delle caratteristiche del progetto.
Le agevolazioni includono:
- finanziamento agevolato;
- contributo in conto interessi;
- contributo in conto impianti;
- contributo diretto alla spesa, in particolare per i progetti di ricerca e sviluppo.
Regime e condizioni
Le agevolazioni sono concesse nel rispetto della disciplina generale dei Contratti di sviluppo (decreto ministeriale 9 dicembre 2014 e successive modifiche).
In presenza dei requisiti previsti, può essere applicato anche il regime introdotto dal decreto 14 settembre 2023, relativo al quadro temporaneo europeo per il sostegno agli investimenti in settori strategici.
Inoltre, per i programmi che rientrano nel perimetro del Chips Act, è possibile beneficiare di condizioni specifiche, tra cui tempistiche di realizzazione più ampie rispetto alla disciplina ordinaria.
Per i programmi:
- con spese ammissibili pari o superiori a 50 milioni di euro;
- oppure per quelli che richiedono l’applicazione del Chips Act;
la concessione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione di un accordo specifico tra il Ministero, Invitalia e l’impresa proponente.
Valutazione dei progetti
Le iniziative vengono valutate sulla base della loro rilevanza strategica e del contributo allo sviluppo della filiera nazionale.
Tra i principali criteri di valutazione rientrano:
- l’impatto sulla catena del valore dei semiconduttori;
- le ricadute occupazionali, con particolare attenzione alla creazione di lavoro qualificato;
- il contributo allo sviluppo tecnologico e industriale;
- le azioni previste per il rafforzamento dell’ecosistema nazionale;
- i piani di formazione e sviluppo del capitale umano;
- il contributo alla resilienza e sicurezza della supply chain europea.
Dotazione finanziaria
Le risorse complessive destinate alla misura ammontano a 3,292 miliardi di euro, a conferma della centralità del settore dei semiconduttori nelle politiche industriali nazionali ed europee.
Tempi e modalità
Le istanze vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili. Al raggiungimento del limite finanziario, Invitalia provvede alla chiusura dello sportello.
Obiettivo
La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche europee e nazionali volte a rafforzare l’autonomia tecnologica e industriale.
L’obiettivo è sostenere la crescita di una filiera italiana dei semiconduttori solida, innovativa e competitiva, in grado di contribuire alla transizione digitale ed energetica e di posizionare il Paese in un settore chiave per il futuro dell’economia globale.







