RAMSES CONSULTING NEWS n. 767 – 09 marzo 2026
Fino ad esaurimento fondi
I Contratti di sviluppo per la sostenibilità dei processi produttivi, previsti dal PNRR e gestiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano uno degli strumenti principali per sostenere la transizione ecologica del sistema produttivo italiano.
L’incentivo è finanziato nell’ambito della Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 2, Investimento 7 del PNRR, dedicato al supporto delle imprese nella transizione ecologica, nello sviluppo di tecnologie Net Zero e nel rafforzamento della competitività delle filiere strategiche.
La misura sostiene in particolare programmi di investimento orientati alla sostenibilità ambientale dei processi produttivi, favorendo interventi di efficientamento energetico, utilizzo di energie rinnovabili per autoconsumo e innovazione industriale.
Cos’è
Il nuovo sportello dei Contratti di sviluppo è dedicato al finanziamento di programmi di investimento coerenti con la Missione 1 del PNRR – “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, nell’ambito dell’Investimento 7, finalizzato al supporto del sistema produttivo nella transizione ecologica, nello sviluppo delle tecnologie Net Zero e nel rafforzamento delle filiere strategiche.
In particolare, l’intervento sostiene programmi orientati:
- alla produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo;
- alla trasformazione sostenibile dei processi produttivi;
- al miglioramento dell’efficienza energetica e ambientale delle imprese.
Le domande devono riguardare programmi di sviluppo per la tutela ambientale, costituiti da uno o più progetti di investimento e, ove necessario, da progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, tra loro strettamente collegati e funzionali al raggiungimento degli obiettivi ambientali.
In coerenza con il decreto 9 dicembre 2014 e con il quadro normativo europeo (Regolamento GBER), i programmi devono essere finalizzati a:
- riduzione ed eliminazione delle emissioni di gas serra;
- incremento dell’efficienza energetica;
- utilizzo di energie rinnovabili, idrogeno e cogenerazione ad alto rendimento (per autoconsumo);
- miglior utilizzo delle risorse e transizione verso l’economia circolare.
Possono accedere alle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione, anche in forma aggregata attraverso contratti di rete.
Obiettivi dell’intervento
L’incentivo finanzia programmi di sviluppo per la tutela ambientale realizzati da imprese che intendono migliorare la sostenibilità dei propri processi produttivi.
Gli investimenti devono contribuire a uno o più dei seguenti obiettivi:
- riduzione delle emissioni di gas serra e tutela dell’ambiente
- miglioramento dell’efficienza energetica nei processi produttivi
- utilizzo di energie rinnovabili per autoconsumo, idrogeno rinnovabile o cogenerazione ad alto rendimento
- maggiore efficienza nell’uso delle risorse e sviluppo di modelli di economia circolare
All’interno dei programmi possono essere inclusi anche progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, purché strettamente collegati agli investimenti ambientali.
A chi si rivolge
Possono accedere alle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione, singolarmente oppure in forma congiunta.
I programmi possono infatti essere realizzati:
- da una singola impresa proponente
- da più imprese attraverso accordi di collaborazione
- tramite contratti di rete
L’obiettivo è sostenere iniziative industriali di ampia portata capaci di generare impatti concreti in termini di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.
Interventi ammissibili
Le domande devono riguardare programmi di sviluppo per la tutela ambientale finalizzati alla trasformazione sostenibile dei processi produttivi.
In particolare, possono essere finanziati investimenti legati a:
- decarbonizzazione dei processi industriali
- interventi di efficientamento energetico
- produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo
- miglioramento dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse
- sviluppo di soluzioni di economia circolare
Per specifici progetti di efficientamento energetico e decarbonizzazione, anche mediante l’utilizzo dell’idrogeno, le imprese possono richiedere l’applicazione delle agevolazioni previste dal Quadro Temporaneo di Crisi e Transizione dell’Unione Europea.
Entità degli investimenti
I progetti devono garantire almeno uno dei seguenti risultati:
- riduzione di almeno il 40% delle emissioni di gas serra;
- riduzione di almeno il 20% dei consumi energetici complessivi.
È inoltre richiesto che:
- non vi sia incremento della capacità produttiva complessiva;
- i progetti siano coerenti con gli obiettivi ambientali previsti dalla normativa.
Gli interventi possono riguardare:
- decarbonizzazione ed elettrificazione dei processi produttivi;
- utilizzo di energia rinnovabile per autoconsumo;
- miglioramento dell’efficienza energetica;
- economia circolare e uso efficiente delle risorse.
Il programma di investimento deve rispettare alcune soglie minime di spesa:
- 20 milioni di euro per i programmi di investimento standard
- 7,5 milioni di euro per progetti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
Si tratta quindi di uno strumento destinato principalmente a grandi programmi industriali di trasformazione sostenibile.
Agevolazioni previste
Il Contratto di sviluppo prevede diverse forme di sostegno finanziario, che possono essere concesse anche in combinazione tra loro:
- finanziamento agevolato
- contributo a fondo perduto in conto impianti
- contributo diretto alla spesa
- contributo in conto interessi
L’intensità dell’aiuto dipende da diversi fattori, tra cui:
- tipologia di progetto
- dimensione dell’impresa
- localizzazione dell’investimento
Spese ammissibili
Tra i principali costi finanziabili rientrano:
- impianti, macchinari e attrezzature
- immobili e terreni
- licenze, brevetti e know-how
- ricerca, sviluppo e innovazione
- progettazione, consulenze e servizi specialistici
- costi del personale coinvolto nei progetti
- spese generali connesse all’investimento
Regime di aiuto
Agli interventi si applica il regime CISAF.
Per investimenti fino a 50 milioni di euro:
- contributo fino al 60% dei costi ammissibili.
Per investimenti superiori a 50 milioni di euro:
- contributo base del 30%, con maggiorazioni:
- +10% per medie imprese
- +20% per piccole imprese
- +15% per progetti con riduzione emissioni ≥55% o consumi ≥25%
Intensità di aiuto (CISAF)
| Dimensione impresa | Zone “a” Sud | Zone “c” Centro-Nord | Fuori carta aiuti |
|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 55% | 40% | 35% |
| Media impresa | 45% | 30% | 25% |
| Grande impresa | 35% | 20% | 15% |
Risorse disponibili
La misura è finanziata con le risorse del PNRR – NextGenerationEU.
Dotazione iniziale: 350 milioni di euro
Dotazione complessiva del sottoinvestimento: 2 miliardi di euro
Almeno il 60% delle risorse è destinato a progetti orientati all’efficientamento energetico dei processi produttivi, anche tramite produzione di energia rinnovabile per autoconsumo.
Inoltre, una quota minima del 40% dei fondi è riservata agli investimenti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Presentazione delle domande
Le domande possono essere presentate a partire da:
- 11 novembre 2024
La scadenza dello sportello è prevista per:
- 21 aprile 2026
Lo sportello consente sia la presentazione di nuove domande, sia il riesame di progetti già presentati ma rimasti sospesi per carenza di risorse finanziarie.
Punti chiave
| Elemento | Dettagli |
|---|---|
| Incentivo | Contratti di sviluppo – Investimenti per la sostenibilità dei processi produttivi (PNRR) |
| Finalità | Sostenere la transizione ecologica delle imprese attraverso investimenti in efficienza energetica, energie rinnovabili per autoconsumo e trasformazione sostenibile dei processi produttivi |
| Beneficiari | Imprese di qualsiasi dimensione, anche in forma congiunta o tramite contratto di rete |
| Investimenti ammissibili | Tutela ambientale, riduzione emissioni, efficientamento energetico, utilizzo di energie rinnovabili per autoconsumo, economia circolare, progetti di ricerca e innovazione collegati |
| Importo minimo investimento | 20 milioni di euro (ridotti a 7,5 milioni per trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli) |
| Forma delle agevolazioni | Contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato, contributo in conto interessi, contributo in conto impianti |
| Dotazione iniziale | 350 milioni di euro |
| Quota Sud | 40% delle risorse riservato a investimenti nel Mezzogiorno |
| Apertura sportello | 11 novembre 2024 |
| Scadenza | 21 aprile 2026 |
Conclusione
Si tratta di uno degli strumenti più rilevanti per sostenere grandi investimenti industriali orientati alla sostenibilità, con un forte focus su decarbonizzazione, efficienza energetica e innovazione dei processi produttivi.
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