RAMSES CONSULTING NEWS n. 778 – 30 aprile 2026
Fino ad esaurimento risorse
I Contratti di sviluppo per la tutela ambientale rappresentano uno strumento agevolativo volto a sostenere programmi di investimento finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi, favorendo la transizione verso modelli industriali più sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico.
Importi minimi di investimento
Per accedere alla misura, i programmi devono rispettare le seguenti soglie minime:
| Tipologia | Importo minimo |
|---|---|
| Programma complessivo | € 20 milioni (€ 50 milioni Fast Track) |
| Impresa proponente | € 10 milioni |
| Imprese aderenti (max 4) | € 1,5 milioni |
Ambito territoriale
I programmi di investimento possono essere realizzati su tutto il territorio nazionale, senza limitazioni geografiche.
Spese ammissibili
Sono considerate ammissibili le spese strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi ambientali, tra cui:
- Acquisto del suolo aziendale e relative sistemazioni (nel limite del 10% delle spese ammissibili);
- Opere murarie e assimilate, solo se necessarie agli obiettivi ambientali (fino al 40% degli investimenti);
- Impianti e macchinari nuovi, finalizzati alla riduzione o eliminazione degli inquinanti e all’adattamento dei processi produttivi;
- Software, brevetti, licenze e know-how, connessi a tecnologie innovative;
- Consulenze specialistiche (solo PMI), entro il limite del 4% dell’investimento complessivo.
Tipologie di intervento e intensità di aiuto
Le agevolazioni variano in base alla tipologia di progetto e alla dimensione dell’impresa.
Ipotesi A – Tutela ambientale e riduzione emissioni
| Impresa | Sud | Centro-Nord (Carta Aiuti) | Fuori Carta |
|---|---|---|---|
| Piccola | 65–85% | 55–75% | 50–70% |
| Media | 55–75% | 45–65% | 40–60% |
| Grande | 45–65% | 35–55% | 30–50% |
Ipotesi B – Efficienza energetica
| Impresa | Sud | Centro-Nord | Fuori Carta |
|---|---|---|---|
| Piccola | 65% | 55% | 50% |
| Media | 55% | 45% | 40% |
| Grande | 45% | 35% | 30% |
Esempio C – Energie rinnovabili, idrogeno e cogenerazione
| Impresa | Tutte le aree |
|---|---|
| Piccola | 50–65% |
| Media | 40–55% |
| Grande | 30–45% |
Ipotesi D – Economia circolare e uso efficiente delle risorse
| Impresa | Sud | Centro-Nord | Fuori Carta |
|---|---|---|---|
| Piccola | 75% | 65% | 60% |
| Media | 65% | 55% | 50% |
| Grande | 55% | 45% | 40% |
Obiettivi dei programmi
I programmi devono essere orientati alla sostenibilità e non possono comportare un aumento significativo della capacità produttiva.
In particolare, devono perseguire almeno uno dei seguenti risultati:
- Riduzione di almeno il 40% delle emissioni di gas serra, attraverso:
- elettrificazione dei processi;
- utilizzo di idrogeno rinnovabile o combustibili derivati;
- Riduzione di almeno il 20% dei consumi energetici rispetto alla media dei cinque anni precedenti.
Requisiti e condizioni
Per essere ammissibili, i programmi devono rispettare alcune condizioni fondamentali:
- non devono limitarsi al semplice adeguamento alle normative UE;
- devono rappresentare un investimento aggiuntivo rispetto allo scenario senza aiuto;
- non devono aumentare la capacità produttiva oltre il 2% (salvo esigenze tecniche);
- devono rispettare i requisiti specifici per:
- utilizzo di idrogeno rinnovabile;
- combustibili derivati dall’idrogeno;
- impianti soggetti al sistema ETS.
Tempistiche
- Sono ammissibili i programmi avviati dal 9 marzo 2023 (dal 20 luglio 2022 per specifici casi previsti dal quadro temporaneo precedente);
- I progetti devono essere completati entro 36 mesi dalla concessione;
- Gli investimenti devono entrare in funzione entro lo stesso termine.
Incentivi
Le agevolazioni possono assumere diverse forme e intensità, in funzione della tipologia di intervento:
- 60% delle spese ammissibili per interventi di decarbonizzazione (esclusa elettrificazione);
- 30% delle spese ammissibili per:
- elettrificazione dei processi;
- riduzione dei consumi energetici.
In alternativa, su richiesta dell’impresa, l’aiuto può essere calcolato sulla base del differenziale tra costi e benefici economici dell’investimento, con intensità pari al 40%, incrementabile:
- +10% per medie imprese
- +20% per piccole imprese
- +15% per interventi particolarmente performanti (riduzione emissioni ≥55% o consumi ≥25%)
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato sugli stessi costi.







