RAMSES CONSULTING NEWS n. 766 – 09 marzo 2026
Programma di Venture Capital
Obiettivi e settori di intervento
Il programma di Venture Capital dedicato alla transizione ecologica e digitale sostiene, attraverso le risorse del PNRR, la crescita e l’innovazione delle imprese italiane. L’obiettivo è accompagnare il sistema produttivo verso un modello di sviluppo più sostenibile, tecnologico e competitivo.
Gli investimenti si concentrano in alcuni settori strategici per la trasformazione economica e ambientale del Paese:
- energia rinnovabile ed efficienza energetica
- mobilità sostenibile e infrastrutture innovative
- economia circolare e gestione dei rifiuti
- agricoltura sostenibile e tecnologie per l’agroalimentare
- digitalizzazione e innovazione tecnologica
Risorse e strumenti finanziari
Il programma dispone complessivamente di 550 milioni di euro, suddivisi tra due strumenti principali:
- 300 milioni di euro destinati al Digital Transition Fund
- 250 milioni di euro destinati al Green Transition Fund
Le risorse vengono impiegate attraverso diversi strumenti finanziari pensati per sostenere l’innovazione e la crescita delle imprese, tra cui:
- finanziamenti agevolati
- strumenti di garanzia e assicurazione
- investimenti in capitale di rischio
- partecipazioni tramite fondi di venture capital
Green Transition Found
Il Green Transition Fund è uno strumento dedicato allo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione nei settori della transizione verde. Il fondo è gestito da CDP Venture Capital SGR S.p.A. e ha l’obiettivo di mobilitare complessivamente 250 milioni di euro, anche attraverso il coinvolgimento di capitali privati.
Il fondo sostiene startup e imprese innovative attive in ambiti strategici per la sostenibilità ambientale, tra cui:
- produzione di energia da fonti rinnovabili
- mobilità sostenibile
- efficienza energetica
- economia circolare
- gestione e trattamento dei rifiuti
- tecnologie per batterie e sistemi di accumulo energetico.
L’iniziativa mira inoltre a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione attraverso investimenti diretti e indiretti in startup, incubatori e programmi di accelerazione, collaborando con i principali operatori del venture capital attivi nei settori green.
L’invito pubblico è finalizzato a raccogliere opportunità di investimento, sia in imprese innovative sia in fondi di investimento specializzati nella transizione ecologica.
Digital Transition Found
Accanto alla componente ambientale, il programma prevede anche uno strumento dedicato alla trasformazione tecnologica delle imprese: il Digital Transition Fund.
Il fondo sostiene startup e PMI innovative, comprese imprese nate come spin-off o holding estere con attività operative in Italia.
Gli investimenti possono essere realizzati attraverso:
- operazioni dirette di equity o quasi-equity
- partecipazioni indirette in fondi di venture capital o venture debt.
La dotazione complessiva del fondo è pari a 700 milioni di euro e le opportunità di investimento resteranno aperte fino all’esaurimento delle risorse, con una scadenza tecnica fissata al 30 giugno 2026.
I progetti finanziati riguardano principalmente ambiti tecnologici avanzati, tra cui:
- intelligenza artificiale
- cloud computing
- tecnologie Industria 4.0
- cybersecurity
- fintech e blockchain
- microelettronica
Requisiti e criteri di ammissibilità
Per accedere agli investimenti previsti dal fondo, le imprese devono rispettare alcune condizioni fondamentali.
In particolare è richiesta la conformità al principio europeo DNSH – Do No Significant Harm, che garantisce che i progetti finanziati non producano danni significativi all’ambiente.
Sono pertanto esclusi investimenti in settori ad alto impatto ambientale, come:
- combustibili fossili
- energia nucleare
- gestione non sostenibile dei rifiuti
Ogni progetto è inoltre sottoposto a un processo di due diligence approfondita, che include verifiche:
- legali
- finanziarie
- ESG (sostenibilità ambientale, sociale e governance)
Interventi ammissibili
Le risorse del fondo possono essere utilizzate per investimenti diretti o indiretti.
Gli investimenti diretti riguardano l’ingresso nel capitale o nel debito di imprese innovative tramite strumenti di:
- equity
- quasi-equity
- debito
- quasi-debito
Gli investimenti indiretti consistono invece nella partecipazione in fondi di investimento gestiti da operatori autorizzati (venture capital o venture debt), che investono a loro volta in imprese innovative attive nei settori della transizione digitale.
Le operazioni devono riguardare in particolare:
- startup e PMI innovative con elevato potenziale di crescita
- imprese delle filiere della transizione digitale
- startup nate come spin-off di grandi imprese (costituite dopo il 1° febbraio 2020)
Chi può partecipare
Il fondo è destinato principalmente a imprese innovative con elevato potenziale di sviluppo.
Possono partecipare:
- startup e PMI innovative che sviluppano progetti tecnologici avanzati
- imprese nate da spin-off o operazioni di venture building da parte di grandi imprese
- holding estere che controllano imprese operative in Italia e realizzano nel Paese i propri programmi di sviluppo
Per l’elenco completo dei codici NACE/ATECO esclusi, è necessario consultare la sezione 2 dell’invito pubblico.
Riserva per il Mezzogiorno
In linea con gli obiettivi di riequilibrio territoriale previsti dal PNRR, il 40% delle risorse investibili del fondo è riservato alle regioni del Mezzogiorno.
La quota è destinata a:
- operazioni realizzate nel Sud Italia
- imprese target con sede operativa nelle regioni meridionali
È importante sottolineare che il fondo non prevede contributi a fondo perduto, ma opera esclusivamente tramite strumenti di investimento.
Come accedere ai fondi
Per accedere alle opportunità di investimento, le imprese devono:
- avere forma giuridica di società di capitali o cooperativa
- operare in uno dei settori di intervento previsti dal programma
- presentare progetti innovativi e sostenibili
- dimostrare solidità finanziaria e capacità di sviluppo del progetto
Le candidature possono essere presentate attraverso la piattaforma online del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Strategie per valorizzare i fondi
Per aumentare le probabilità di successo nella richiesta di finanziamento, è fondamentale pianificare attentamente i progetti. In particolare, le imprese dovrebbero:
- definire obiettivi chiari e misurabili
- individuare opportunità di innovazione tecnologica e sostenibilità
- valutare costi, benefici e impatti socio-economici dei progetti
- coinvolgere consulenti e partner tecnologici nella progettazione
La collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca può inoltre rafforzare la qualità dei progetti e facilitarne il finanziamento.
Conclusioni
I fondi dedicati alla transizione ecologica e digitale rappresentano un’importante opportunità per le imprese italiane che intendono investire in innovazione, sostenibilità e tecnologie avanzate.
Attraverso una pianificazione strategica dei progetti, la collaborazione tra imprese e un attento monitoraggio dei risultati, questi strumenti possono contribuire in modo significativo alla crescita del sistema produttivo e allo sviluppo di un’economia più sostenibile e competitiva.








