RAMSES CONSULTING NEWS n. 774 – 15 aprile 2026
Fino ad esaurimento fondi
Cos’è
Si tratta di uno strumento agevolativo finalizzato a sostenere programmi di trasformazione industriale volti allo sviluppo della filiera produttiva degli autobus, con l’obiettivo di favorire la produzione di veicoli elettrici e connessi.
Sono espressamente esclusi gli autobus ibridi.
A chi si rivolge
La misura è destinata a imprese di qualsiasi dimensione che intendano realizzare programmi di investimento coerenti con le finalità dell’Investimento 5.3 del PNRR, dedicato allo sviluppo di una leadership industriale e tecnologica nel settore degli autobus elettrici.
I programmi possono essere presentati da una singola impresa oppure da più imprese, purché tra loro collegate da una logica di filiera.
Cosa prevede
L’agevolazione consiste nella concessione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, utilizzabili anche in combinazione.
A seguito delle recenti revisioni del PNRR, sono stati destinati alla misura 75 milioni di euro, a valere sulla dotazione complessiva di 100 milioni dell’Investimento M7-I12.
Tale stanziamento sostituisce quello inizialmente previsto, pari a 220 milioni su 300 complessivi, nell’ambito della misura 5.3 del PNRR M2C2 dedicata alla transizione energetica e alla mobilità sostenibile.
Beneficiari
I programmi di investimento possono essere presentati:
- da una singola impresa, a condizione che il progetto presenti un forte livello di integrazione con la filiera produttiva di riferimento e sia in grado di generare effetti positivi anche sugli altri operatori coinvolti;
- da più imprese appartenenti alla stessa filiera, purché i singoli progetti risultino strettamente connessi e funzionali allo sviluppo, alla nascita o al rafforzamento della filiera stessa.
Interventi ammissibili
Le agevolazioni sono riconosciute per programmi di sviluppo che riguardano:
- l’ottimizzazione e la produzione di sistemi di trazione elettrica;
- lo sviluppo e la produzione di nuove architetture di autobus, orientate all’elettrificazione, all’alleggerimento dei veicoli e alla digitalizzazione dei componenti;
- la creazione e il rafforzamento di filiere industriali per la produzione di componenti destinati al trasporto pubblico, inclusi sistemi IoT, sensori e tecnologie digitali per monitoraggio, manutenzione predittiva, guida assistita, gestione flotte e sicurezza;
- lo sviluppo, la standardizzazione e l’industrializzazione di sistemi di ricarica, incluse soluzioni per la “smart charging” degli autobus elettrici.
Elementi premiali del progetto
In fase di presentazione della domanda, i proponenti dovranno evidenziare eventuali elementi qualificanti, tra cui:
- la capacità del programma di rafforzare la filiera produttiva degli autobus, anche attraverso il coinvolgimento di PMI;
- la presenza di attività di ricerca, sviluppo e innovazione connesse agli investimenti produttivi, in particolare su soluzioni interconnesse e sistemi di dialogo autobus-terra;
- il coinvolgimento di amministrazioni locali, finalizzato alla sperimentazione delle soluzioni sviluppate e alla sottoscrizione di accordi o protocolli di intesa.
Budget e tipologia di incentivo
La dotazione complessiva della misura è pari a 300 milioni di euro.
Le agevolazioni sono concesse secondo le modalità previste per i Contratti di sviluppo (D.M. 9 dicembre 2014 e successive modifiche), e possono assumere le seguenti forme:
- finanziamento agevolato fino al 75% delle spese ammissibili;
- contributo in conto interessi;
- contributo in conto impianti;
- contributo diretto alla spesa.
Il decreto MISE del 13 gennaio 2022 prevede inoltre che, su richiesta dell’impresa, gli incentivi possano essere concessi anche nel rispetto della sezione 3.13 del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, relativa al sostegno agli investimenti per una ripresa sostenibile.
Importo minimo degli investimenti
I programmi di sviluppo devono prevedere un ammontare complessivo di spese e costi ammissibili non inferiore a 20 milioni di euro.







