RAMSES CONSULTING NEWS n. 775 – 15 aprile 2026
Fino ad esaurimento fondi
Il Contratto di sviluppo Industria rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per sostenere programmi di investimento di medio-grandi dimensioni, finalizzati alla produzione di beni e servizi e al rafforzamento del sistema industriale nazionale.
La misura è attualmente aperta e resterà disponibile fino ad esaurimento delle risorse, configurandosi come un’opportunità strategica per le imprese che intendono avviare percorsi di crescita strutturata, innovazione e consolidamento competitivo.
Dimensione degli investimenti
Per accedere allo strumento è necessario presentare programmi con una dimensione economica significativa, coerente con la logica dei Contratti di sviluppo:
- Programma complessivo: almeno 20 milioni di euro (50 milioni per Fast Track)
- Impresa proponente: almeno 10 milioni di euro
- Imprese aderenti (max 4): almeno 1,5 milioni di euro
Queste soglie evidenziano come la misura sia pensata per iniziative ad alto impatto industriale e territoriale.
Requisiti di accesso
L’accesso alle agevolazioni è subordinato alla capacità del programma di generare effetti concreti sul sistema produttivo. In particolare, devono essere soddisfatti almeno due dei seguenti requisiti:
- impatto positivo sull’occupazione;
- sviluppo e rafforzamento delle filiere produttive;
- apertura ai mercati esteri o attrazione di investimenti;
- innovazione di prodotto, processo o organizzazione;
- sostenibilità ambientale e miglioramento dell’efficienza energetica.
Per i programmi in Fast Track, i requisiti richiesti salgono ad almeno tre, a conferma della maggiore rilevanza strategica richiesta.
Tipologie di intervento
I programmi possono riguardare diverse fasi del ciclo produttivo e dello sviluppo industriale:
- creazione di nuove unità produttive;
- ampliamento di strutture esistenti;
- riconversione verso nuove produzioni;
- ristrutturazione con innovazione dei processi;
- acquisizione di unità produttive in aree di crisi.
In questo senso, lo strumento si presta sia a iniziative di espansione sia a operazioni di rilancio e trasformazione industriale.
Dove si possono realizzare i progetti
La localizzazione degli investimenti varia in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di intervento.
In linea generale:
- PMI: possono investire su tutto il territorio nazionale;
- Grandi imprese: sono vincolate alle aree individuate dalla Carta degli Aiuti di Stato, con limitazioni più stringenti per alcune tipologie di intervento.
Un elemento fondamentale riguarda la tempistica: i progetti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda, pena l’inammissibilità delle spese.
Intensità delle agevolazioni
L’intensità dell’aiuto varia in funzione di diversi fattori: dimensione aziendale, localizzazione e tipologia di investimento.
Di seguito una tabella riepilogativa semplificata:
| Dimensione impresa | Sud (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) | Sud (Basilicata, Molise, Sardegna) | Centro-Nord (aree Carta Aiuti) | Aree fuori Carta Aiuti |
|---|---|---|---|---|
| Piccola impresa | fino al 60% | fino al 50% | 30% – 45% | 20% |
| Media impresa | fino al 50% | fino al 40% | 20% – 35% | 10% |
| Grande impresa | fino al 40% | fino al 30% | 10% – 25% | — |
Sono previste inoltre premialità territoriali, come:
- +10% per i comuni della provincia di Taranto;
- +10% per alcune aree del Sud Sardegna (Sulcis Iglesiente).
Destinatari e struttura del programma
I Contratti di sviluppo possono essere promossi da una o più imprese, anche in forma aggregata (ad esempio tramite contratto di rete).
La struttura prevede:
- Soggetto proponente: coordina e garantisce la coerenza del programma;
- Imprese aderenti: realizzano i singoli interventi.
Le soglie minime variano in base alla tipologia di programma:
- industriale/ambientale: almeno 10 milioni €;
- trasformazione agricola: almeno 3 milioni €;
- turismo: 5 milioni € (3 milioni in casi specifici);
- ricerca e sviluppo: almeno 1,5 milioni €.
Tipologie di agevolazione
Le agevolazioni possono essere concesse in forma combinata, costruendo un mix finanziario coerente con il progetto:
- contributo a fondo perduto;
- contributo alla spesa per R&S;
- finanziamento agevolato (fino al 75%);
- contributo in conto interessi.
L’effettiva combinazione viene definita nella fase di negoziazione, in funzione delle caratteristiche del programma.
Modalità di erogazione
L’erogazione avviene per stati di avanzamento lavori (SAL), con una struttura flessibile:
- fino a 5 SAL;
- anticipo fino al 40% con fideiussione;
- saldo finale entro 60 giorni dalla conclusione del progetto.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti sulle stesse spese, salvo specifiche eccezioni legate a benefici fiscali e garanzie.
Spese ammissibili
Sono ammissibili, a seguito della presentazione della domanda:
- acquisto del suolo (max 10%);
- opere murarie (max 40%);
- macchinari e impianti;
- software, brevetti e know-how;
- consulenze (solo PMI, max 4%).
I beni devono rimanere nella disponibilità dell’impresa per:
- 5 anni (grandi imprese);
- 3 anni (PMI).
Presentazione e istruttoria
Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma di Invitalia, soggetto gestore della misura.
L’istruttoria avviene in ordine cronologico e valuta la qualità complessiva del programma, con particolare attenzione a:
- impatto occupazionale;
- sviluppo della filiera;
- capacità di internazionalizzazione;
- innovazione tecnologica;
- sostenibilità ambientale.
Accordi di sviluppo e Fast Track
Per i programmi di maggiore dimensione e rilevanza strategica è prevista la possibilità di accedere agli Accordi di sviluppo, che consentono:
- priorità nell’accesso alle risorse;
- riduzione dei tempi istruttori (circa 90 giorni);
- maggiore coordinamento tra amministrazioni.
Questa modalità è particolarmente adatta a investimenti complessi e ad alto impatto territoriale.






