RAMSES CONSULTING NEWS n. 764 – 06 marzo 2026
R&S ed economia circolare
Cos’è
Il Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS) sostiene progetti di ricerca e sviluppo dedicati all’economia circolare, con l’obiettivo di favorire la trasformazione sostenibile dei processi produttivi.
La misura, introdotta con il decreto 11 giugno 2020, finanzia attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione orientate alla creazione di soluzioni innovative per un utilizzo più efficiente delle risorse.
L’obiettivo è accompagnare le imprese verso modelli produttivi basati sui principi dell’economia circolare, nei quali il valore di prodotti, materiali e risorse venga mantenuto il più a lungo possibile e la produzione di rifiuti sia ridotta al minimo.
A chi si rivolge
L’incentivo è destinato a:
- imprese di qualsiasi dimensione;
- imprese industriali, agroindustriali e artigiane;
- imprese di servizi all’industria;
- centri di ricerca.
I progetti possono essere presentati singolarmente oppure in forma congiunta.
Nel caso di progetti congiunti, è ammessa anche la partecipazione di organismi di ricerca pubblici o privati, che possono prendere parte all’iniziativa come co-proponenti.
Cosa finanzia
Il fondo sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, tra loro strettamente collegate e finalizzate alla realizzazione di:
- nuovi prodotti,
- nuovi processi,
- nuovi servizi,
oppure al significativo miglioramento di soluzioni già esistenti, attraverso l’utilizzo delle Key Enabling Technologies (KETs) indicate nell’allegato 1 del decreto 11 giugno 2020.
I progetti devono essere orientati alla riconversione produttiva in chiave di economia circolare e possono riguardare una o più delle seguenti linee di intervento:
– innovazioni di prodotto e di processo per l’uso efficiente delle risorse e la gestione dei rifiuti;
– progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati per favorire percorsi di simbiosi industriale;
– sviluppo di tecnologie per la gestione sostenibile dell’acqua, la sua fornitura, l’utilizzo razionale e la sanificazione;
– strumenti tecnologici in grado di allungare il ciclo di vita dei prodotti e migliorare l’efficienza dei processi produttivi;
– sperimentazione di soluzioni di smart packaging, anche attraverso l’impiego di materiali recuperati;
– sistemi avanzati di selezione dei materiali multi-leggeri, per aumentare le percentuali di recupero e riciclo.
I progetti devono inoltre presentare elevati livelli di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, nei settori del ciclo produttivo individuati nell’allegato 2 del decreto.
Attraverso il piano di sviluppo, le imprese presentano il proprio progetto dimostrando la solidità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa. I progetti possono essere presentati singolarmente oppure in collaborazione con altri soggetti. La presenza di un organismo di ricerca, pur non essendo obbligatoria, può rafforzare la qualità scientifica e tecnologica della proposta.
L’obiettivo finale è favorire la riconversione delle attività economiche attraverso lo sviluppo di prodotti, processi o servizi innovativi oppure tramite il miglioramento significativo di quelli già esistenti.
Requisiti dei progetti
I progetti devono rispettare alcune condizioni fondamentali:
- essere realizzati presso unità produttive localizzate in Italia;
- prevedere spese ammissibili comprese tra 500.000 euro e 2 milioni di euro;
- avere una durata minima di 12 mesi e massima di 36 mesi.
Agevolazioni
Le imprese possono accedere a due forme di incentivo.
Finanziamento agevolato
Fino al 50% delle spese ammissibili.
Contributo a fondo perduto
Differenziato in base alla dimensione dell’impresa:
- 20% per micro e piccole imprese e per gli organismi di ricerca;
- 15% per le medie imprese;
- 10% per le grandi imprese.
Le due agevolazioni vengono concesse congiuntamente e nel rispetto dei vincoli di destinazione territoriale previsti dalla normativa.
Documenti obbligatori per la presentazione della domanda
Progetto presentato da un unico soggetto
La domanda deve essere corredata dai seguenti documenti:
- modulo di domanda (Allegato 3);
- scheda tecnica (Allegato 4);
- piano di sviluppo (Allegato 5);
- prospetto per il calcolo della dimensione d’impresa, se il proponente è associato o collegato (Allegato 6);
- attestazione della banca finanziatrice relativa alla disponibilità del finanziamento bancario;
- DSAN relativa alle spese di sviluppo (Allegato 10);
- copia del bilancio dell’ultimo esercizio approvato oppure, per le imprese esonerate, copia dell’ultima dichiarazione dei redditi e del prospetto attività/passività;
- copia del Libro Unico del Lavoro (LUL).
Progetto presentato congiuntamente da più soggetti
Nel caso di progetti in partenariato, devono essere presentati:
- modulo di domanda (Allegato 7);
- scheda tecnica (Allegato 4);
- piano di sviluppo (Allegato 5);
- prospetto per il calcolo della dimensione d’impresa per ciascun soggetto collegato o associato (Allegato 6);
- DSAN sui requisiti di accesso per ciascun soggetto (Allegato 8 per le imprese, Allegato 9 per gli organismi di ricerca);
- attestazione della banca finanziatrice per ciascuna impresa partecipante;
- DSAN relativa alle spese di sviluppo (Allegato 10);
- copia del contratto di rete o dell’accordo di collaborazione tra i partecipanti;
- copia del bilancio dell’ultimo esercizio approvato oppure dichiarazione dei redditi e prospetto attività/passività;
- copia del Libro Unico del Lavoro (LUL) per ciascuna impresa partecipante.
Risorse disponibili
Per finanziare i progetti sono state stanziate risorse complessive articolate in due strumenti.
Finanziamenti agevolati
Sono disponibili 157 milioni di euro a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI):
- 150 milioni di euro per progetti realizzati sull’intero territorio nazionale;
- 5 milioni di euro per progetti realizzati in Basilicata;
- 2 milioni di euro per progetti realizzati in Piemonte.
Contributi alla spesa
Sono disponibili 62,8 milioni di euro:
- 40 milioni di euro dal Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% alle regioni del Mezzogiorno e per il 20% al Centro-Nord;
- 20 milioni di euro dal Fondo per la Crescita Sostenibile per progetti sull’intero territorio nazionale;
- 2 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Basilicata;
- 800.000 euro messi a disposizione dalla Regione Piemonte.
Il Fondo Crescita Sostenibile rappresenta quindi uno strumento strategico per accompagnare le imprese verso modelli produttivi più innovativi, efficienti e sostenibili, sostenendo progetti di ricerca e sviluppo capaci di favorire concretamente la transizione verso l’economia circolare.
| CARATTERISTICA | DETTAGLIO |
|---|---|
| Forma di agevolazione | Contributo a fondo perduto + finanziamento agevolato / anticipo rimborsabile |
| Spesa ammissibile | Da 500.000 € a 2.000.000 € |
| Settori ATECO | Tutti i settori economici ammissibili agli aiuti di Stato |
| Ambito territoriale | Tutto il territorio nazionale |
| Dimensione imprese | Micro, Piccole, Medie e Grandi imprese (ammessi anche soggetti non classificabili) |









