RAMSES CONSULTING NEWS n. 761 – 11 febbraio 2026
Aliquota credito d’imposta fino al 60%
La ZES Unica Agricoltura 2026 rappresenta un importante rafforzamento del credito d’imposta destinato agli investimenti nel settore primario del Mezzogiorno.
La misura, prorogata e potenziata dalla Legge di Bilancio 2026, introduce aliquote significativamente più elevate e una procedura strutturata in più fasi, con l’obiettivo di sostenere l’ammodernamento e la crescita delle imprese agricole e agroalimentari fino al 2028.
Il credito d’imposta ZES Unica Agricoltura è una misura fiscale di carattere nazionale che riconosce un’agevolazione alle imprese che realizzano nuovi investimenti produttivi nelle Regioni del Sud Italia rientranti nella Zona Economica Speciale.
Lo strumento si inserisce a pieno titolo nella politica industriale nazionale per lo sviluppo del Mezzogiorno e costituisce, ad oggi, uno degli incentivi fiscali più rilevanti per il comparto agricolo e agroindustriale.
Di cosa si tratta
Il potenziamento della ZES Agricoltura 2026, previsto dalla Legge di Bilancio, è finalizzato a:
- incentivare gli investimenti produttivi nelle aziende agricole del Mezzogiorno;
- sostenere la trasformazione industriale delle produzioni agricole;
- rafforzare le filiere agroalimentari;
- favorire l’innovazione tecnologica e digitale;
- migliorare la competitività delle imprese sui mercati nazionali ed esteri;
- attrarre nuovi investimenti nelle aree ZES.
La misura è pensata in particolare per le imprese che intendono compiere un salto dimensionale e qualitativo, investendo in strutture, impianti e tecnologie avanzate.
Interventi ammissibili
Sono agevolabili gli investimenti che riguardano tutte le fasi della filiera agricola e agroalimentare, tra cui:
- produzione agricola primaria;
- trasformazione e lavorazione dei prodotti;
- conservazione e stoccaggio;
- confezionamento e packaging;
- logistica e distribuzione;
- attività agroindustriali connesse.
Gli investimenti devono essere realizzati presso una sede produttiva localizzata in una Regione della ZES Unica: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Spese agevolabili
Rientrano nel perimetro del credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di:
- macchinari e attrezzature agricole;
- impianti di trasformazione, molitura, confezionamento e imbottigliamento;
- linee di lavorazione e conservazione;
- impianti tecnologici e sistemi di automazione;
- beni strumentali nuovi;
- strutture produttive e magazzini;
- celle frigorifere, silos e impianti di stoccaggio;
- sistemi logistici e di movimentazione.
Tutti i beni devono essere nuovi e direttamente funzionali al progetto produttivo.
A chi è rivolta la ZES Agricoltura
La misura è destinata a:
- imprese agricole;
- imprese agroalimentari;
- imprese di trasformazione dei prodotti agricoli;
- imprese della logistica agroalimentare,
che effettuano investimenti in una delle Regioni del Mezzogiorno incluse nella ZES Unica.
Requisiti di accesso
L’agevolazione è riservata alle imprese operanti nei seguenti ambiti:
- produzione agricola primaria (coltivazione e allevamento);
- settore forestale;
- pesca e acquacoltura.
Le imprese che operano al di fuori di questi settori non possono accedere a questa specifica linea di incentivo.
Intensità del beneficio
Il credito d’imposta è riconosciuto in misura variabile in funzione della tipologia di impresa e dell’investimento realizzato.
Produzione primaria di prodotti agricoli
– 65% per investimenti ordinari
– 80% per investimenti con finalità ambientali e climatiche, per il benessere animale o realizzati da giovani agricoltori
Settore forestale
– 100% degli investimenti ammessi
Pesca e acquacoltura
- 100% per investimenti finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale e alla tutela delle specie
- 50% per interventi su salute, sicurezza e condizioni di lavoro
- 80% per investimenti che migliorano la produttività dell’acquacoltura con effetti positivi sull’ambiente
Sono inoltre agevolabili investimenti in efficienza energetica, mitigazione climatica, infrastrutture portuali e siti di acquacoltura, con aliquote definite in base alla tipologia di intervento.
Investimenti tecnologici e periodo agevolato
La misura consente l’accesso anche alle tecnologie 4.0 previste nei nuovi allegati IV e V della Legge di Bilancio.
Tra gli investimenti ammissibili rientrano, a titolo esemplificativo:
- trattori a guida autonoma;
- sistemi di monitoraggio con sensori e droni;
- software per l’analisi dei dati colturali;
- soluzioni di irrigazione di precisione.
Il periodo di riferimento per gli investimenti va dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028.
Tempi e modalità di presentazione
Le modalità operative saranno definite da un decreto attuativo di prossima emanazione. È prevista una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale dei conti. Per le imprese non obbligate alla revisione, le spese di certificazione, fino a un massimo di 5.000 euro, incrementano il credito d’imposta spettante.
Secondo le anticipazioni, il decreto attuativo potrebbe introdurre anche l’obbligo di perizia o dichiarazione del legale rappresentante sulla conformità dei beni agevolati.
Contributo previsto per il 2026
Per il 2026 è previsto un credito d’imposta pari al 40% del costo degli investimenti ammissibili, con un tetto massimo di spesa pari a 1 milione di euro per impresa.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dall’anno successivo a quello di sostenimento delle spese, senza applicazione dei limiti annuali ordinari.
Procedura operativa
La procedura di accesso al beneficio si articola in quattro fasi:
- comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate degli investimenti programmati;
- realizzazione degli investimenti;
- comunicazione integrativa a consuntivo delle spese sostenute;
- utilizzo del credito d’imposta in compensazione tramite F24.
Il credito diventa utilizzabile dopo la validazione della comunicazione consuntiva.
Nuove aliquote ZES Agricoltura 2026
In attuazione dell’articolo 1, comma 460, della Legge n. 199/2025, le aliquote del credito d’imposta ZES unica per il settore agricolo sono state rideterminate come segue:
- 58,7839% per micro, piccole e medie imprese;
- 58,6102% per grandi imprese.
Le nuove percentuali determinano un incremento significativo del beneficio fiscale rispetto alle precedenti aliquote.
Utilizzo immediato del credito
Dal 10 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato i plafond disponibili nel cassetto fiscale dei beneficiari. Le imprese possono quindi utilizzare immediatamente il credito d’imposta in compensazione, senza ulteriori adempimenti.
È stata inoltre semplificata la consultazione delle ricevute di rideterminazione del credito, migliorando la trasparenza e riducendo i tempi di verifica.
Quadro normativo di riferimento
Il credito d’imposta ZES Unica è stato introdotto dal decreto-legge n. 124 del 2023 e si applica agli investimenti in beni strumentali nuovi realizzati nelle aree della ZES del Mezzogiorno, in conformità alla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Il periodo agevolato è stato esteso agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, oltre a quelli già previsti per il 2025.
ZES Agricoltura e ZES Unica: le differenze
Accanto alla ZES Unica valida per tutte le imprese, il legislatore ha introdotto una misura specifica dedicata esclusivamente al settore primario.
La ZES Agricola 2026 tiene conto delle peculiarità dell’agricoltura, caratterizzata da tempi di rientro e margini differenti rispetto all’industria, e prevede intensità di aiuto particolarmente elevate per favorire sostenibilità e produttività.
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